Laboratorio “Dove si nasconde la poesia?”

Alla poesia si accompagna spesso un’idea piuttosto elitaria. Eppure, quando ci si imbatte in autori che sanno inventare immagini che non siano “effetti speciali”, ma che sanno mostrare la bellezza di ciò che ci circonda, tutto diventa più semplice ed immediato.

Venerdì 1° marzo, dalle 8.40 alle 10.20, si è svolto presso l’aula magna della Scuola Media “E.Fermi” un laboratorio molto particolare. Lo spettacolo, destinato agli alunni delle classi seconde, è stato poi replicato.

Il laboratorio ha voluto proporre un percorso di scoperta della poesia nascosta nel semplice quotidiano: scoprire che i castelli incantati e le isole del tesoro sono a pochi passi da noi, sono nella comunicazione quotidiana: si tratta solo di saperli riconoscere.

Un percorso che sia il più vicino possibile all’esperienza dei ragazzi: partire dalle canzoni che accompagnano le loro giornate, per ribadire l’idea che la canzone rappresenta un ottimo mezzo per facilitare l’apprendimento linguistico, ma anche l’idea che la canzone possa essere “letta”.

Il laboratorio si intitola: “DOVE SI NASCONDE LA POESIA?” ovvero: la musica delle parole e le parole della musica.

Durante le ore di laboratorio è stato proposto ai ragazzi di ricomporre e dare un senso ed un “titolo” ad una serie di frasi “ritagliate” da testi diversi (poesia, canzone, ecc.) per far nascere qualcosa di nuovo, di autentico.

Organizzato e proposto alla Scuola da Aessebi (Associazione servizi bibliotecari); ideato e condotto da Greta Marcolongo e Diego Baruffaldi (nomi noti ed apprezzati del panorama musicale locale, e non solo).

Al termine dell’attività è stato consegnato ai ragazzi un “calendario giornaliero” di stimoli/suggerimenti/proposte con lo scopo di accompagnarli alla data “fatidica” del 21 marzo: “giornata mondiale della poesia”.
Un breve video sulle attività svolte nel laboratorio di poesia è disponibile qui, per gentile concessione del giornalista Alan Conti (servizio da RTTR).

 

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