Giornata della memoria

Venerdì 25 gennaio 2019 Giornata della Memoria”

Anche quest’anno, in occasione del 74° anniversario della liberazione del Campo di concentramento di Auschwitz, nella Scuola secondaria di I° grado “E. Fermi” è stata organizzata per il 25 gennaio una manifestazione dal titolo “Giornata della Memoria”.

Gli alunni delle classi III C e III D, con la supervisione del loro insegnante di lettere prof. Giuseppe Marti, fin da subito hanno capito l’importanza e il significato di questa giornata per questo motivo hanno dimostrato impegno in tutte le fasi di preparazione della manifestazione.

Nella prima fase della preparazione, gli alunni hanno svolto una attività di ricerca e studio, seguita da dibattiti in classe durante i quali è stata analizzata e commentata l’aderenza alla realtà storica ed il messaggio educativo; la visione di alcuni documentari ha aiutato a comprendere meglio gli argomenti trattati.

Nella seconda fase, gli studenti di entrambe le classi terze hanno realizzato dei cartelloni per l’allestimento di una mostra, sui quali sono stati sviluppati gli argomenti da esporre agli alunni delle altre classi, prime e seconde, con immagini e disegni.

Alcuni alunni della III C per far comprendere al meglio l’esposizione ai loro compagni più piccoli hanno creato piccoli capolavori che riproducevano in scala i campi di concentramento, mentre altri alunni della III D hanno preparato un lavoro multimediale, nel quale raccontavano la storia della Seconda Guerra Mondiale e della Shoah attraverso immagini, articoli e foto dell’epoca.

Arrivato il 25 gennaio, gli alunni di entrambe le classi erano comprensibilmente agitati ed emozionati perché temevano di non riuscire ad evidenziare da un lato la drammaticità e il dolore che hanno patito i prigionieri dei campi di concentramento, dall’altro la crudeltà umana degli aguzzini motivati da ideologie sbagliate.

La manifestazione ha avuto inizio con una breve introduzione sui significati profondi della Giornata della Memoria. Gli studenti hanno poi proseguito alternandosi nella illustrazione dei cartelloni e documenti relativi alla persecuzione, alla deportazione e allo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento.

 

Momenti particolarmente toccanti di questa “Giornata della Memoria” sono stati la lettura e la riflessione sulle regole dei campi di concentramento e sulla poesia “Se questo è un uomo” di Primo Levi, ex deportato nel campo di concentramento di Auschwitz.

Al termine della manifestazione è stata sottolineata l’importanza di siffatte attività didattiche che costituiscono un importantissimo arricchimento culturale e amplificano la funzione educativa e formativa della scuola. I propositi di questa manifestazione erano ricordare i dolorosi episodi relativi alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei, ragionare e riflettere sull’accaduto, individuare un messaggio da trasmettere alle nuove generazioni, analizzare le testimonianze. Ma la manifestazione è stata anche un’occasione per riflettere sui tanti genocidi della nostra storia recente e sui pericoli connessi al diffondersi di sentimenti di odio e di intolleranza tra gli uomini.

Infatti Primo Levi scrisse: “Ogni qualvolta si pensa che uno straniero, o un diverso da noi è un Nemico, si pongono le premesse di una catena al cui termine c’è il campo di sterminio. Per questo invitiamo i nostri ragazzi a fuggire il pregiudizio e il ragionamento per stereotipi trasmettendo loro l’importanza della libertà, della democrazia e del rispetto delle differenze”.