Genova nel cuore: da”E. Fermi” ad “E. Fermi”

Il triste episodio del crollo del ponte Morandi a Genova ha fin da subito colpito l’opinione pubblica di tutto il Paese.
In modo particolare, chi ha parenti in val Polcevera e chi ha visitato Genova e, come molti, ha attraversato il ponte o vi è passato sotto, è rimasto attonito di fronte alle immagini che le televisioni hanno riportato.Il primo settembre, con l’inaugurazione del nuovo anno scolastico, abbiamo deciso di ricordare le vittime del crollo, di non dimenticare ciò che era accaduto in una città così bella come appunto “Zena”.
Al collegio docenti del 2 ottobre è stato deciso di organizzare un progetto che avesse come tema centrale il concetto di ponte e la solidarietà.
Per non dimenticare né le vittime, né i superstiti e per costruire un ponte ideale tra i nostri alunni e gli abitanti della “zona rossa” di Genova, abbiamo dato il via ad un piccolo ma significativo percorso che si sta articolando in diverse fasi.

Progetto di gemellaggio: da “E. Fermi” ad “E. Fermi”

Fase 1

Genova nel cuore

Molti insegnanti dell’Istituto Comprensivo Bolzano IV hanno acquistato la maglietta con il logo “Genova nel cuore”, i cui proventi sono destinati alle famiglie degli sfollati. 

(per ulteriori informazioni cliccare sul link: https://genovanelcuore.pubblicarrello.com/)

Fase 2 

la mostra

 

Un gruppo di alunni ha allestito uno stand con le foto delle magliette e gli articoli dei quotidiani relativi ai giorni della tragedia.
Fase 3 

elaborati artistici

 

Con la prof.ssa de Privitellio gli alunni hanno partecipato all’iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con la Regione Liguria, con disegni dal tema “la solidarietà. Gli elaborati migliori sono stati selezionati per creare un allestimento nell’atrio della scuola, che ricostruisce il ponte Morandi, riunendo idealmente ciò che ne è rimasto.

Fase 4

ricerca sul campo

Nasce l’idea di avere maggiori informazioni da chi abita nei quartieri colpiti dal crollo. Il numero di persone coinvolte impressiona i ragazzi: Genova ha più abitanti di tutto l’Alto-Adige e solo la Valpolcevera accoglie 100.000 persone che usufruivano del passaggio sul ponte o della linea ferroviaria interrotta dal crollo.
Più di 2500 studenti si trovano a settembre in difficoltà per raggiungere le loro scuole, inoltre gli istituti di Campomorone e del quartiere Certosa in Sampierdarena registrano tra i loro alunni un gran numero di sfollati.
Quando scopriamo che a 800 m dal ponte c’è il Liceo Scientifico “E. Fermi”, non possiamo non contattarlo.
Fase 5 

il gemellaggio prende forma

 

Gli insegnanti, prof. Bordo del Liceo Scientifico “E. Fermi” e la prof.ssa Gaetano, insegnante della nostra scuola”E. Fermi”, hanno preso accordi per procedere in parallelo e scambiare il materiale prodotto. 

Venerdì 23 novembre i dirigenti scolastici Michele Lattarulo di Genova e Patrizia Corrà di Bolzano formalizzano il gemellaggio in un incontro presso la scuola “E. Fermi” di Bolzano

 

Fase 6 

lavori in corso

Bolzano Genova
→ mantenere aggiornato il sito della scuola sull’iniziativa
→ inserire approfondimenti nel giornalino durante la settimana dei progetti creativi di dicembre
→ prendere contatto con una cartoleria della zona rossa per “un quaderno solidale”
→ inviare al liceo di Genova (prof. Bordo) i risultati dei lavori man mano che vengono svolti e mantenere i contatti durante l’iniziativa
→ il 16/11 la classe 1B si è recata sul territorio per raccogliere testimonianze
→ far intervenire a scuola il presidente della circoscrizione Municipio V – Valpolcevera per un resoconto
→ incontrare sul territorio personale del Comune di Genova (assistente sociale), che ha operato nei giorni dell’emergenza
→ individuare una cartoleria della zona a cui i ragazzi di Bolzano potranno fare riferimento
→ mantenere i contatti con la scuola di Bolzano (prof.ssa Gaetano) per mandare il materiale prodotto
→ organizzare un eventuale soggiorno studio in Alto Adige
Fase 7 

il quaderno solidale

Anche gli esercizi commerciali della zona di Certosa-Sampierdarena hanno bisogno di sostegno.
I ragazzi di Genova hanno individuato la cartoleria “Punto e Virgola”, gestita dalle signore Alessandra e Paola. Le abbiamo sentite al telefono e ci stiamo organizzando per l’acquisto di quaderni.
Un quaderno non cambia la vita, ma è un atto simbolico: noi ci siamo e Vi pensiamo.

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