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Il territorio

P.O.F. Introduzione

il progetto dell’offerta formativa e l’istituto comprensivo  “ BZ IV” e scuola secondaria “E. Fermi”

L’Istituto Comprensivo si presenta qui attraverso il P.O.F. Si presenta agli allievi, ai genitori, ad altri insegnanti, ai responsabili del servizio scolastico.

Questo piano d'Istituto rappresenta un panorama attuale della scuola stessa.
Nell'immagine panoramica sul presente acquistano rilievo le dimensioni del passato e del futuro. 

Il passato emerge come traccia di un lavoro continuo di confronto e ricerca educativa su come apprendere/insegnare meglio. 
L'esperienza condivisa, ripensata e discussa insieme costantemente, ci porta ad alcune serene certezze. 

E' l'apprendimento in sè, l'imparare, il conoscere per ogni singola persona (allievo e docente) il protagonista della Scuola.  Sembra ovvio: a Scuola si impara e ne resta possibilmente, un gusto e un'abitudine ad apprendere di più e continuamente.
Nell'ansia di accumulare quantità (di ore, materie, lingue, tecniche) ci si dimentica, ci pare, la cura di questo valore di base, così proprio della Scuola, il desiderio di dare senso alla propria vita attraverso l'imparare.Un'attitudine così propria dell'uomo appare a volte dimenticata,schiacciata da mille pressioni, aspettative, echi di inquietudini sociali e politiche. Riteniamo di aver colto nella cura della qualità dell'apprendimento un compito centrale per la scuola.

 

 

Nel panorama c'è un lato dell'orizzonte che apre ad una prospettiva per il futuro. È la dimensione del progetto. E ora nel gioco, nel progetto, chiediamo che entrino maggiormente e più consapevolmente i genitori. (La scuola, pur importante, non è la sola protagonista dell'educazione). È un'occasione per valutare insieme un progetto educativo, per curare la qualità di tutta la Scuola, non di singoli segmenti. Il quadro panoramico a ben vedere è poi inserito in un altro contesto che appare talvolta un po’ dimenticato. L'impegno e la volontà della nostra Costituzione di dare a tutti i ragazzi una qualificata formazione di base.  

Ritrovarsi e condividere valori quali ad esempio la persona, la cultura, l'imparare in se', risolvere insieme i problemi, appare compito di grande attualità e una buon partenza anche per la riuscita scolastica e personale. Con la sua proposta di visione del panorama e del dettaglio, di teoria e di pratica, di coerenza e collaborazione, la nostra scuola presenta se stessa:    

 

  •  una scuola per ragazzi dai sei ai quattordici anni:  età critica di cambiamenti, in un quadro generale in veloce trasformazione
     

  •  una scuola in Alto Adige, territorio con molte culture a contatto: italiana, tedesca, ladina: diverse culture italiane regionali d'origine delle famiglie (Italia meridionale, Veneto, ecc.); culture di recente immigrazione (dall'Europa dell'Est, nord Africa); una realtà composita e complessa che può essere occasione di esperienze; una realtà che pone in modo forte il problema del BILINGUISMO dell'accettazione della diversità 

  •  una scuola ad Oltrisarco:  un quartiere in continuo cambiamento sul quale gli insegnanti hanno prodotto una prima, provvisoria analisi e rispetto al quale la Scuola si propone di diventare un PUNTO DI RIFERIMENTO importante ( per es. le Biblioteche  scolastiche come luogo di incontro per dibattiti , sull'educazione)
     

  •  una scuola con un progetto sperimentale, che da vent'anni si occupa e fa ricerca sui temi di fondo dell'educazione; cerca risposte d'avanguardia a problemi generali  e specifici (l'apprendimento, il bilinguismo) 
     

  •  una scuola che conta su una notevole stabilità degli insegnanti, che da molti anni hanno scelto di rimanere ed hanno trovato accordi di fondo sui principi educativi
     

  •  una scuola che riflette su se stessa, verifica periodicamente le proprie scelte e, in base ai risultati che ottiene, modifica il proprio progetto
     

  •  una scuola che si aggiorna continuamente e che cerca di aprire il dibattito anche all'esterno (organizzazione di incontri a livello cittadino, il Convegno "Il senso dell'imparare" del maggio 1993, con la partecipazione dei maggiori esperti internazionali, di cui sono stati pubblicati gli atti)
     

  •  una scuola che anticipa le soluzioni, in vista dell’autonomia  

  •  problema del pregiudizio etnico

  •  immersione linguistica

  •  scambi tra alunni della scuola italiana e tedesca

  •  soggiorni studio degli alunni all'estero

  •  flessibilità dell’orario

  • una scuola che ha fatto delle scelte di fondo e cerca ora di comunicarle ai genitori, per discutere con loro.