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Educazione stardale
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Progetto di educazione
stradale

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Obiettivi specifici:
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conoscenza delle strade del quartiere, dei servizi e dei
mezzi pubblici
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conoscenza della segnaletica stradale;
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conoscenza delle funzioni del vigile e del nonno vigile
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acquisizione di norme e comportamenti del pedone;
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acquisizione di norme e comportamenti del ciclista
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Attività:
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confronto e discussione in gruppo
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Interviste ed interventi di esperti
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uscite nel quartiere
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creazione di situazioni (campo-scuola)
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cartelloni e poster
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visione di videocassette
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ideazione di percorsi protetti
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Il bambino in età scolare inizia a fruire della strada anche
da solo ed è importante che impari ad essere un pedone attento e
consapevole dei diritti di cui gode, ma anche dei pericoli cui è
soggetto.
Le attività saranno
proposte sia agli alunni del I che del II ciclo dagli insegnanti che
concorderanno con gli operatori di Polizia Municipale specifici percorsi
per le varie classi.
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| Educazione stradale nella
scuola media |
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| Premessa |
Nel quadro
delle iniziative affidate alla scuola, allo scopo di rispondere in maniera
adeguata alla complessità crescente della società
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contemporanea,
adeguandosi alle direttive del Ministero della P.I. (Decreto Legislativo
30/4/92 n. 285 art.230, decreto interministeriale 5/8/94, O.M. n. 292
17710/ 94) è stato predisposto un programma di Educazione Stradale,
finalizzato all’acquisizione da parte degli alunni sia di comportamenti
corretti e responsabili quali utenti della strada. |
| Obiettivi educativi
generali |
a) presa di coscienza della necessità e dell’importanza
delle norme volte a regolare la vita associata, con particolare
riferimento a quelle riferite alla strada
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| b)
sviluppo dell’autonomia personale e del correlato senso di responsabilità. |
| Obiettivi specifici |
a) saper individuare ed applicare le norme principali del Nuovo codice
della Strada, in riferimento a situazioni concretamente considerate (reali
o simulate) tra quelle più frequenti e rilevanti
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b) saper riconoscere i valori della segnaletica stradale in
situazione
c) saper valutare le varie
situazioni di traffico e saper muoversi in esso senza rischi per se stessi
e per gli altri, conoscendo a pieno i pericoli che si possono incontrare
per propria o altrui responsabilità. |
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| Metodologie e strumenti |
a) esercizi vari di simulazione e rappresentazioni orali e
scritte di esperienze di vita ( simulazione di incidenti, di situazioni
“per la strada”, chiedere informazioni, rispondere etc.)
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b) giochi di ruolo (assunzione da parte degli allievi di vari
ruoli nella conduzione di giochi, scenette etc.)
c) rilevamento delle infrazioni alle norme del Codice della
Strada in situazioni reali o simulate
d) lettura di giornali, articoli d cronaca etc.
e) uso di audiovisivi (documentari, filmati, film,
diapositive etc.)
f) giochi, gare, quiz, premi etc. |
Le lezioni sono state inserite nel programma curricolare, svolte nel
laboratorio di informatica e condotte dagli insegnanti di educazione
tecnica.
Verifiche
Le conoscenze acquisite e il grado di apprendimento raggiunto
dagli alunni saranno accertati da esperti della ripartizione traffico e
trasporti.
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| Esercitazioni di
circolazione |
Sarà allestito un percorso di simulazione stradale con
verifica pratica dell’ uso e comportamento, sia in qualità di pedone,
che ciclista e ciclomotorista, relativamente alle fasce d’ età dell’
alunno, nel rispetto della normativa prevista dal CODICE STRADALE.
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Le attrezzature e i veicoli saranno forniti ed installati
dagli operatori della ripartizione traffico e trasporti.
L’
esercitazione sul campo verrà svolta alla presenza degli istruttori, con
la copertura assicurativa prevista dalla scuola e il consenso dei genitori
per le pratiche sull’ uso del ciclomotore. |
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