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Dopo un anno in cui l’aspetto burocratico-organizzativo è
stato inevitabilmente predominante, è riaffiorato con forza nel Collegio
dei Docenti l’esigenza di un progetto di continuità tra le due scuole,
che le trasformasse concretamente in un unico istituto.
Si è individuato nel prof. Guerra, già impegnato presso
l’IP di Bolzano sulle tematiche della continuità, l’esperto in grado
di accompagnare l’iter sperimentale in tutte le sue fasi.
Il prof. Guerra è docente alla Facoltà di Scienze della
Formazione presso l’Università di Bolzano alla quale il Collegio
intende chiedere il tutorato. Nella primavera 99 il prof. Guerra ha incontrato il gruppo di
ricerca sull’apprendimento, operativo da anni nella scuola media e ora
allargato alla scuola elementare, e in seguito si è incontrato con tutto
il Collegio.
Il gruppo di ricerca è stato incaricato di organizzare un
corso di aggiornamento sulla continuità, tenuto dal prof. Guerra nel
settembre 99.
Fondato teoricamente il progetto sperimentale, si è
individuato il percorso per realizzarlo. Sono stati scelti tre obiettivi, ritenuti prioritari, su cui
concentrare il lavoro dei prossimi mesi.
Essi sono:
-
il
raccordo tra i curricoli
-
l’educazione
alla differenza (intercultura)
-
agio
e disagio nella scuola
Per ogni obiettivo vanno definiti i concetti – chiave, le
finalità, il contesto, le iniziative da prendere e quelle già in atto.
Il Collegio ha lavorato diviso in tre gruppi e ogni incontro
è stato preceduto da una riunione del gruppo di ricerca con il compito di
coordinare tutto il lavoro.
Dopo questa fase, il Collegio deciderà quale degli obiettivi
privilegiare e cosa realizzare concretamente in un primo progetto di
fattibilità.Per quanto riguarda l’aspetto normativo si fa specifico
riferimento alla C.M. 352 del 7.8.98: Documento di orientamento per il
funzionamento degli Istituti Comprensivi della scuola materna, elementare
e media.
Coerentemente a quanto previsto dal Piano dell’offerta
formativa e dei progetti di sperimentazione si cercherà di sperimentare
l’autonomia, componendo variamente le discipline fondamentali,
sperimentando forme organizzative più adeguate (moduli, laboratori,
classi – ponte team integrati).
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