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Accoglienza
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Il
progetto sull’ accoglienza si inserisce nell’ ambito della continuità
tra le elementari e le medie, si rivolge agli alunni che iniziano il ciclo
ed ha come finalità:
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Favorire
l’ inserimento degli alunni provenienti dalla scuola elementare
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Ridurre
negli alunni l’ ansia e l’ insicurezza che l’ impatto con la
novità può creare
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Permettere
la costituzione di un gruppo, inteso questo in senso
sociopsicodinamico, cioè un
insieme di individui tra loro interagenti, volto al raggiungimento di
obiettivi comuni riconosciuti ed accettati da tutti.
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Prevenire
eventuali situazioni di disagio emotivo e cognitivo, che potrebbero
sfociare in dinamiche di aggressione o di rifiuto
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Fare
emergere le componenti affettive, relazionali e motivazionali, che
rivestono un ruolo fondamentale sulla sfera cognitiva
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Prendere
in considerazione il livello di autostima
Gli obiettivi educativi e didattici delle varie attività
proposte sono:
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Favorire
il processo di conoscenza tra i membri della classe
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Far
emergere il vissuto scolastico e familiare di ciascun alunno,
attraverso rielaborati di fatti e manifestazioni di aspettative in
gruppo
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Conoscere
il livello di autostima attraverso test specifici per individuare
capire le “fragilità”
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Rendere
i ragazzi consapevoli delle loro risorse socio-affettive-relazionali e
cognitive, dei loro limiti, attraverso attività ludiche
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Far
aumentare nei ragazzi la stima di sé, la fiducia negli altri e la
disponibilità a socializzare e ad apprendere
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Promuovere
la consapevolezza negli alunni della necessità della “regola”
rendendoli partecipi nella produzione delle regole.
Determinante in questa fase è il ruolo degli insegnanti,
dallo stile relazionale alla conduzione delle attività proposte, nella
creazione di un clima positivo, favorevole al processo di
insegnamento/apprendimento.
La
metodologia adottata è quella indicata da Rogers centrata sulla persona,
fondata sull’ accettazione e l’ ascolto empatico (cioè il “mettersi
nei panni di…” raccogliendo tutti gli elementi che emergono senza
giudicare), perché permette di lavorare sul sé, maturando atteggiamenti
facilitanti per l’ apprendimento e la relazione con gli altri.
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Scuola elementare - scuola
media |
Le attività di accoglienza che ogni anno la scuola organizza
per gli alunni che iniziano il ciclo hanno lo scopo di ridurre l’ ansia
e l’ insicurezza che l’ impatto con la novità può creare,
soprattutto nei bambini che non hanno riferimenti nell’ esperienza dei
fratelli più grandi.
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Attraverso l’ opuscolo illustrativo distribuito
alle V classi elementari i nuovi alunni ricevono più informazioni sulle
caratteristiche e sulle iniziative della scuola sperimentale, ma perché
il primo approccio alla media avvenga con la presenza rassicurante dei
maestri e dei compagni si organizzano visite guidate delle classi V alla
struttura e contatti con gli alunni che già la frequentano. |
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In
piccoli gruppi i ragazzi assistono alle attività didattiche, in
particolare a quelle dei laboratori, che vengono illustrate loro dai
compagni e dagli insegnanti; vengono condotti nelle aule speciali, in
palestra, in biblioteca, negli uffici; hanno occasione di conoscere gli
spazi a cui potranno accedere ed in cui potranno muoversi, di porsi
domande, di familiarizzare con il nuovo, che si concretizza così in
luoghi, attività, strumenti non molto dissimili da quelli delle
elementari.
All’
ingresso dei nuovi alunni nella scuola media si pongono come obiettivi
immediati la conoscenza reciproca e la costruzione del senso di
appartenenza al gruppo classe ed alla comunità di cui è parte. La prima
settimana di scuola è dedicata all’ approfondimento della conoscenza,
attraverso attività che impegnano tutto il consiglio di classe. A ciascun
alunno viene consegnato un cartellino di riconoscimento, da esporre sul
banco o da appuntare agli abiti, che lo rende facilmente identificabile ai
nuovi compagni e agli insegnanti.
Dopo
la tradizionale raccolta dei dati anagrafici e sulla famiglia, ciascuno
viene condotto a presentare le caratteristiche individuali attraverso la
conversazione guidata, tramite schede e giochi che tendono a mettere in
rilievo le abilità nei settori più disparati, i gusti, le inclinazioni,
gli interessi, per instaurare relazioni ed assegnare loro un ruolo nel
gruppo e per offrire agli insegnanti spunti per valorizzare le capacità
durante le attività didattiche.
Alla
classe viene anche proposto il “gioco del pensiero positivo”, tramite
il quale ogni ragazzo scrive una frase positiva su ciascuno dei compagni.
Al termine del gioco ogni alunno riceve la busta contenente i pensieri
positivi su di lui, che può decidere di leggere alla classe o tenere per
sé. Il gioco contribuisce a costruire un clima di classe rassicurante,
portando l’ attenzione degli alunni sui lati positivi di ciascun
individuo ed è stimolo all’ autostima per i più insicuri.
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Per
esprimere l’ identità del gruppo che si è formato si costruisce un
cartellone con le foto di tutti i ragazzi, di solito posizionate secondo
la fantasia a comporre figure simboliche:
un
albero, un treno, ma anche un’ immagine strutturata come un puzzle, in
cui ciascuna tessera porta sul retro il nome di un alunno.
Attraverso
la discussione e la riflessione collettiva sui presupposti necessari ad un
sereno svolgimento delle attività didattiche la classe arriva a formulare
un regolamento proprio, funzionale ai bisogni specifici, che viene esposto
ed a cui ci si riferisce all’ occasione.
Per
sviluppare il senso di responsabilità, lo spirito di partecipazione e di
collaborazione, fin dall’ inizio vengono distribuiti incarichi ed a
ciascun alunno viene affidato il compito di raccogliere in una busta, la
“busta del supplente”, comunicazioni ed appunti per un compagno
assente.
L’ insieme delle attività della prima settimana di scuola, oltre che
all’ inserimento in un mondo sereno nel nuovo ambiente, contribuisce a
porre le basi dell’ organizzazione della vita della classe rendendone
corresponsabili tutti gli alunni.
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