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Storia e risorse

Nell’ edificio della scuola elementare “Rodari” sono riuniti due nuclei di alunni provenienti da contesti geograficamente attigui, ma originariamente distinti in due plessi scolastici: il plesso “Tambosi”, cui fanno tuttora riferimento i bambini del quartiere di Oltrisarco e il plesso “Rodari” al quale confluiscono gli alunni del quartiere C.E.P..

Allo stato attuale dunque la scuola elementare deve affrontare una serie di questioni di tipo strutturale (limitata disponibilità di spazi per le varie attività delle classi) e organizzativo (problemi di sicurezza e sorveglianza per gli alunni che devono servirsi del trasporto pubblico per raggiungere la scuola).

In seguito all’ iniziativa dei cittadini di Oltrisarco per i quali la scuola elementare Tambosi è da sempre un forte punto di riferimento sociale e culturale, l’ Amministrazione Comunale ha deciso di ristrutturare e di restituire al quartiere entro pochi anni l’ edificio per ridarlo alla scuola elementare.

Questo fatto significherà che i due quartieri avranno la propria scuola elementare con i dovuti spazi per attuare al meglio tutte le attività didattiche.

Con l’ approvazione dei Nuovi Programmi del 1985, recepiti a livello provinciale nel 1988 e la conseguente riforma degli ordinamenti del 1990 (1993 a livello provinciale), la scuola elementare affronta un grosso cambiamento che ne modifica in modo profondo organizzazione e contenuti.  

Riforma della scuola elementare

L’ obiettivo della scuola elementare diventa la promozione nel bambino di abilità, processi e operazioni mentali e competenze necessarie alla sua crescita intellettuale, affettiva, cognitiva e sociale. Questo processo di rinnovamento si traduce in un adattamento flessibile della scuola elementare ad una società sempre più complessa e dinamica.

Team di docenti, ambiti disciplinari, programmi e programmazione, tempo scuola  sono le parole forti della nuova scuola elementare.E’ evidente che in questo contesto un ruolo molto significativo lo hanno svolto gli insegnanti chiamati tutti  a partecipare ad un piano straordinario di aggiornamento pluriennale sulle nuove competenze di ambito e sulle dinamiche di relazione.

 Mappe concettuali

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Nella nostra scuola si sente la necessità di mettere in discussione il modo di programmare: se l’ apprendimento è inteso come “costruzione” di significati attraverso un percorso reticolare che sappia rimettere in gioco acquisizioni e significati precedenti, allora diventa possibile, accanto alla programmazione per obiettivi, attivare un nuovo tipo di programmazione che preveda itinerari conoscitivi a intreccio, in cui i concetti sono rappresentati come nodi o legami interconnessi in una mappa.

Per maturare una migliore e più efficace competenza professionale, gli insegnanti hanno organizzato un corso di aggiornamento interno tenuto nel settembre del 1995 dal professor Giuseppe Martini del CIRED (Centro Interfacoltà per la Ricerca Educativa e Didattica) dell’ Università Cà Foscari di Venezia: l’ obiettivo era quello di partire dall’ analisi delle diverse discipline per arrivare ad una programmazione per mappe concettuali dalla I alla V classe.

Tale tipo di programmazione permette agli insegnanti di portare l’ alunno a:  

*   acquisire un metodo di lavoro, linguaggio, di ricerca relativo a ogni ambito disciplinare  

*   sviluppare le abilità partendo dalle conoscenze del bambino per arrivare ad una forma di apprendimento che si realizzi nel sapere, nel saper fare, nel sapere come fare  e nel saper essere.  

Finalmente sabato

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  Dal settembre 1995, dopo alcuni anni in cui la scuola aveva adottato come orario scolastico la settimana corta, la scuola ha offerto ai propri alunni in orario extrascolastico (al sabato) itinerari riguardanti diverse attività utilizzando spazi, materiali e personale propri al fine di favorire un più completo processo di formazione della personalità del bambino. Negli anni successivi tale progetto si è indirizzato verso attività sportive.

 

Informatica

La nostra scuola si è sempre dimostrata attenta alle nuove tecnologie informatiche fin da quando queste iniziavano a diffondersi nei primi anni ’90. Ha costantemente seguito il progredire dello sviluppo di queste tecnologie offrendo ai propri alunni la possibilità di impadronirsi di questi nuovi strumenti e contemporaneamente si è accorta anche della loro forte valenza didattica.

E così dopo i primi corsi per alunni sull’ uso del Commodore, svolti in orario extrascolastico, la scuola chiede e ottiene l’ attivazione di un laboratorio di informatica con nuovi personal computer. Nell’ anno 1995/96 si attiva un gruppo di ricerca scientifica guidata con il compito di valutare possibilità e rischi dell’ introduzione di queste macchine nella scuola elementare. L’ anno successivo la nostra scuola diventa la scuola elementare polo della provincia in campo informatico.

Viene anche concesso il distacco di una figura di sistema: gli alunni del secondo ciclo possono così iniziare a lavorare nel laboratorio di informatica in orario curricolare. Contemporaneamente si è attivato un corso sull’ uso del PC con il professor Martini per i docenti, corso che è proseguito anche l’ anno successivo con la figura di sistema interna. Oggi il laboratorio di informatica è utilizzato da tutti gli alunni grazie alla presenza della figura di sistema e alle compresenze/contemporaneità degli insegnanti di classe.

Potenziamento della L2

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   Per rispondere alla sempre crescente richiesta dei genitori di maggiore e migliore apprendimento della seconda lingua, la nostra scuola ha intrapreso nell’ anno scolastico 1996/97 una sperimentazione interna al Collegio Docenti che interveniva sulla metodologia organizzativa e gestionale in quanto prevedeva che le classi del secondo ciclo durante l’ ora di tedesco venissero divise e ridistribuite in gruppi di livello seguiti dalle insegnanti responsabili. A partire dal settembre 1997 con l’ assegnazione di un docente di tedesco in più rispetto all’ organico, è stato possibile avviare un progetto di potenziamento in L2 più mirato ed efficace basato sulla compresenza e/o contemporaneità dei docenti.